Rosso Reale: una mostra che celebra il fil rouge tra Mirafiore e Rubelli

Da cinque generazioni Rubelli, antica azienda familiare veneziana, rappresenta l’eccellenza nella creazione, nella produzione e nel commercio di preziosi tessuti per l’arredamento.  E’ nota in tutto il mondo per i suoi damaschi, broccati, lampassi e velluti, che produce da sempre in Italia, avvalendosi  della propria tessitura dove, accanto a macchinari di ultimissima generazione, sono ancora funzionanti telai a mano settecenteschi. Forte di un’offerta ampia e diversificata, Rubelli, con i suoi quattro marchi –  Rubelli Venezia, Donghia, Dominique Kieffer by Rubelli e Armani/Casa Exclusive Textiles by Rubelli –  è leader nel panorama internazionale dell’interior design.

 

La Casa E. di Mirafiore presso la tenuta di Fontanafredda, a Serralunga d’Alba, è la sede dell’azienda vitivinicola fondata da Emanuele Alberto di Mirafiore ed è una delle più antiche e prestigiose del Piemonte. Situata nel cuore della Langa del Barolo, i suoi vigneti e le cantine producono sei etichette dei vini più caratteristici della zona, realizzati secondo tecniche centenarie e mai dimenticate. Tra questi il Barolo Riserva, vera rappresentazione del territorio, declinazione perfetta del contrasto apparente tra storia, tradizione e modernità.

 

Dall’incontro di queste due eccellenze, quella dei tessuti e quella dei vini, nasce la mostra “Rosso Reale”, allestita da Rubelli nelle antiche  cantine della Casa E. di Mirafiore.

 

Per la prima volta queste due importanti aziende italiane collaborano a un progetto comune, e la mostra è solo l’inizio di un vero e proprio viaggio multisensoriale che si svilupperà in più fasi e culminerà durante Expo 2015 con  “Tasting Velvet”.

 

Rubelli e Casa E. di Mirafiore sono due realtà imprenditoriali che, pur operando in ambiti diversi, hanno molto in comune: in primis, la passione che anima la loro attività.  Altri tratti affini  alle due imprese sono poi valori come competenza, disciplina, innovazione, cultura e rispetto delle antiche tecniche artigianali, per citarne solo alcuni. Entrambe le aziende hanno alle spalle una grande tradizione e una lunga storia: una curiosa coincidenza è che il 1858, anno di fondazione della tenuta di Serralunga d’Alba,  sia anche l’anno di  nascita della storica tessitura veneziana G.B. Trapolin che, nel giro di pochi decenni, sarebbe stata acquistata da Lorenzo Rubelli, nonno dell’attuale Presidente.

 

Per questo è facile immaginare un fil rouge che intreccia le storie di Rubelli e Mirafiore: una trama di rimandi e coincidenze simboleggiata alla perfezione dal colore rosso, il vero e proprio leitmotiv della mostra.

Con un allestimento ad hoc nelle antiche cantine della Casa E. di Mirafiore, Rubelli presenta un’esclusiva selezione di tessuti rossi: da quelli più antichi, custoditi nel suo archivio storico, fino ad arrivare alle produzioni più recenti. Il paragone tra il rosso dei velluti e quello del Barolo diventa immediato: la raffinatezza e l’armonia dei sapori si sposeranno all’incanto delle trame e degli orditi più ricercati, accompagnando  il visitatore in un viaggio che coinvolgerà tutti i sensi.

La mostra, scandita  in quattro sezioni,  presenta in ordine cronologico una serie di tessuti e di messe in carta, ossia  il disegno tecnico indispensabile per produrre una stoffa.

La prima sezione è dedicata ai tessuti antichi, datati dalla seconda metà del Quattrocento fino alla seconda metà dell’Ottocento: velluti “ad inferriata” e “a griccia” del XV secolo, veli da calice, lampassi del Settecento  e  produzioni tessili ottocentesche.

La seconda  sezione presenta manufatti  prodotti dall’azienda veneziana che vanno dai primi del Novecento – tra cui uno splendido velluto cesellato ordinato dalla regina Margherita di Savoia -  fino agli anni Cinquanta, con una serie di creazioni del design italiano, tra cui alcuni tessuti disegnati da Giò Ponti per Rubelli.

La terza sezione propone una selezione di tessuti realizzati specificamente per palazzi storici, musei e teatri di tutto il mondo: dal Palazzo Reale di Venezia al Museo Albertina di Vienna, dal Teatro alla Scala di Milano al Bolshoi di Mosca.

Nell’ultima sezione, infine,  viene dato largo spazio ai tessuti contemporanei: uniti, falsi-uniti, jacquard,  stampati, realizzati con l’esperienza del passato, ma interpretati secondo un gusto attuale.

 

Tutto sarà rigorosamente rosso: rosso porpora, rosso pompeiano, rosso veneziano, rosso granata, rosso magenta, rosso mattone, rosso sangue, rosso cardinale per terminare con un…. Reale Rosso Barolo!

 

La mostra, visitabile dal 12 ottobre 2014, resterà aperta fino al 10 gennaio 2015.

Pubblicato il da Vino Libero in News, Vino Libero News