Fontanafredda risponde all’attacco ad Oscar Farinetti de “La Gabbia”

 

Questa mattina, venerdì 24 ottobre, alle ore 8:00 i dipendenti di Fontanafredda, cantina del gruppo Eataly con sede a Serralunga d’Alba, si sono ritrovati in Assemblea insieme ai rappresentanti sindacali di FAI CISL e UILA-UIL per sottoscrivere un documento di protesta contro l’ennesima e violenta aggressione verbale ai danni di Oscar Farinetti, avvenuta nei locali della Fondazione Mirafiore lo scorso martedì, durante la presentazione dell’attività culturale dell’autunno. Una troupe del programma “La Gabbia” ha intercettato l’imprenditore prima dell’inizio dell’evento ed al suo  termine, sommergendolo di domande sul tema delle condizioni di lavoro e dei contratti di assunzione ad Eataly, senza ascoltare tuttavia le sue risposte, di fronte ad un pubblico attonito e sbigottito.

Stamattina, dopo aver illustrato l’accaduto a chi non era presente in quella data, Andrea Macchione, Amministratore Delegato dell’azienda vitivinicola, ha letto ad alta voce il testo del comunicato che sarà inviato alla redazione della trasmissione di La7, sottolineando la libertà assoluta della sottoscrizione da parte di tutti. E’ poi intervenuto Alberto Battaglino di UILA-UIL che ha ribadito l’impegno del Sindacato da lui rappresentato a confermare le parole di Macchione in qualsiasi sede, sostenendo la preoccupazione dell’azienda Fontanafredda per i continui attacchi da parte di alcuni media. “UILA-UIL respinge sindacalmente questi metodi e non può che dire bene di Fontanafredda, che impiega attualmente 160 dipendenti, che distribuisce premi oltre quello previsto, che ha rapporti sindacali ottimi. Ogni giorno, nei nostri uffici, affrontiamo situazioni davvero drammatiche e, proprio per questo motivo, riteniamo che quello che è avvenuto sia un fatto gravissimo. Noi non siamo pro-azienda; parliamo di fatti.”

Ha infine preso la parola Franco Ferria di FAI CISL: “Attacchi di questo tipo sono purtroppo molto comuni anche nei confronti di altre realtà eccellenti del nostro territorio. In questa storia, in particolare, il paradosso maggiore sta nel fatto che la troupe si è presentata in un’azienda come Fontanafredda dove, oltre ai benefici enunciati nella lettera, è prevista per tutti i lavoratori una polizza sanitaria integrativa contrattata a livello Aziendale, dove si rispettano i contratti e le norme di salute e sicurezza, si sostengono i valori sociali con attenzione verso le persone,si pagano i contributi, si fa della responsabilità sociale il fiore all’occhiello, si fa attenzione allo sviluppo sostenibile, alla sostenibilità ambientale anche in agricoltura, settore afflitto ancora oggi, nel 2014, dalla piaga del lavoro in nero. Sono questi gli scandali che bisognerebbe andare a mettere sotto la lente d’ingrandimento. Episodi come quello verificatisi martedì fanno male all’azienda e, a ricaduta, ai lavoratori. Dobbiamo tutti insieme ribaltare la situazione e dare eco nazionale alla vicenda”

I lavoratori di Fontanafredda vogliono controbattere con questo importante gesto alle accuse de “La Gabbia” e far sapere quali sono realmente le condizioni di lavoro all’interno dell’azienda.

 

 

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Pubblicato il da Vino Libero in News, Vino Libero News