Casa E. di Mirafiore una delle 100 cantine migliori d’Italia

Il verdetto arriva dall’influentissima rivista americana Wine Spectator, la più influente nel mondo del vino, che ogni anno decreta le 100 migliori cantine d’Italia.

 

La protagonista incontrastata all’interno di Vino Libero è Casa E. di Mirafiore, annoverata nella prestigiosa lista insieme ad altri illustri esponenti del panorama vitivinicolo piemontese quali Gaja e Bruno Giacosa, rispettivamente di Barbaresco e Neive, Pio Cesare di Alba, Renato Ratti di La Morra e molti altri amici langaroli.

Per la consacrazione vera e propria, bisognerà aspettare il 05 aprile, il giorno prima dell’apertura ufficiale di Vinitaly, a Verona, quando 500 importatori ed esperti da tutto il mondo incontreranno ad Opera Wine i produttori selezionati. Un riconoscimento, questo di Wine Spectator, molto importante sia dal punto di vista concettuale che commerciale, considerando che il mercato americano resta sempre e comunque uno dei più importanti per i vini italiani.

 

Casa E. di Mirafiore nasce a Searralunga d’Alba (CN) nel 1878 per volere di Emanuele Alberto, Conte di Mirafiore, secondo figlio di Vittorio Emanuele II, primo Re d’Italia, e di Rosa Vercellana, meglio conosciuta come la “Bela Rusin. Emanuele Alberto fu un vero imprenditore ed un appassionato di vino e soprattutto del Barolo che, anche grazie a lui, vide accrescere la sua diffusione e la sua fama in Italia e nel mondo.

Dopo il fallimento del 1932 e l’acquisto della tenuta da parte del Monte dei Paschi di Siena, dimenticato per oltre settant’anni, fino all’attuale riproposizione, Mirafiore rappresenta oggi una (ri)scoperta della quale intenditori e appassionati di grandi vini non possono privarsi.

 

 

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